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catya menichelli
libertà d'espressione
in un italia fatta di
burattinai e burattini
dove tutto si compra
dove tutto ha un prezzo.....
questo è il mio spazio
ove posso liberamente
esprimere le mie opinioni
su tutto ciò che mi và!!!
lunedì, 04 maggio 2009, 20:43
" FACCIAMO SI' CHE IL SUO MESSAGGIO CONTINUI AD
ATTIVARE LE COSCENZE...
LUI AVEVA UN SOGNO E TU CE L'HAI.....?!?!?"
Catya Menichelli
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domenica, 03 maggio 2009, 19:21
Attualmente, stiamo vivendo una rinascita spirituale. E' necessario comunque avere alcune informazioni perché questa rinascita arrivi a compimento. Al fine di impedire l'estinzione del nostro pianeta, dobbiamo aumentare la nostra conoscenza liberando prima la nostra mente da quella falsa fornita dal mainstream.
Livelli superiori di coscienza, che conferiscono o meglio riabilitano capacità ritenute miracolose comportano dei cambiamenti nel DNA. Parti del DNA, definite dagli scienziati DNA spazzatura, vengano riattivate da pratiche spirituali efficaci conferendo nuovi poteri. Altro che Junk DNA! E' una deformazione degli scienziati definire inutile ciò che non capiscono. E' successo, e tuttora succede, con le tonsille, l'appendice, la cistifellea, hanno una compulsione a rimuovere quegli organi, si domanderanno chissà che ci stanno a fare lì...
I genetisti pasticciano e manipolano il DNA come se fosse una sorta di giocattolo. Purtroppo, la maggior parte dei genetisti e degli scienziati sono evoluzionisti. Non credono che l'universo sia una creazione.
Per creazione intendo dire che è stato creato, sul chi l'ha creato non entro in discussione, di certo non è il vecchietto con la barba bianca e il triangolo in testa che ci guarda dall'alto agitando minacciosamente il dito indice.
Questi scienziati pensano che quello che stanno facendo sia per il miglioramento dell'umanità. Nella loro mente, l'ingegneria genetica è solo il prossimo grande passo nel nostro sviluppo evolutivo.
Ciò che si sta verificando con la biotecnologia in realtà è una guerra a livello spirituale.
L'ingegneria genetica è una grave minaccia per il nostro pianeta. Il settore delle biotecnologie sta giocando con il fuoco. Gli addetti ai lavori non hanno alcuna idea di quello che stanno facendo realmente. Sono dei semplici dupes.
Non sono gli scienziati a giocare veramente con il DNA. Ci sono persone che hanno dei piani ben precisi riguardo a cosa fare con le manipolazioni genetiche.
Che cosa è esattamente il DNA? Ci sono informazioni sul DNA che non ci vengono fornite?
Si, stanno tenendo nascoste un sacco di informazioni sul DNA......sei pronto per continuare la lettura?
ECCO IL LINK CHE TI PORTA ALLA VERITA'...:
http://www.medicinenon.it/modules.php?name=News&file=article&sid=122
tratto dal sito http://www.medicinenon.it
CATYA MENICHELLI
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domenica, 15 marzo 2009, 13:15
Basta alle telefonate anonime sui cellulari!
Statuto della petizione
A: Ministero delle Telecomunicazioni, Garante per la Privacy
Chiediamo ad voce alta al Ministro per le Telecomunicazioni e al Garante per la Privacy, che vengano eliminate tutte quelle procedure che "nascondono" i numeri telefonici rendendoli anonimi nei cellulari o nei display dei telefoni fissi.
Diciamo basta alle telefonate ed agli squilli anonimi messi in atto solo al fine di disturbare e/o infastidire chi li riceve rendendo "palese" il numero telefonico che invia una chiamata così da poter perseguire anche penalmente il "molestatore telefonico"!
Molestare attraverso squilli anonimi é un reato perseguibile come da sentenza della cassazione riportato in questo articolo tratto da "La Stampa":
Rischia una condanna per molestie telefoniche chi fa continui squilli sul cellulare o, nella migliore delle ipotesi, mette giù la cornetta senza aver detto niente. È quanto si evince dalla sentenza 29971 depositata oggi dalla Corte di Cassazione e con la quale è stata confermata la condanna a 344 euro di ammenda, per molestie telefoniche, nei confronti di una 39enne di Susa (in provincia di Torino), che tormentava con continui squilli e telefonate mute i vicini di casa.
La prima sezione penale ha quindi confermato la decisione del tribunale di Torino, sezione distaccata di Susa, che aveva ritenuto la donna colpevole sia per la petulanza con la quale questa disturbava gli sventurati vicini, sia perché c’erano stati dei diverbi tra le due famiglie. «La quantità , gli orari, la concentrazione temporale e le modalità delle chiamate (interruzione della comunicazione prima o subito dopo la risposta, si legge nelle motivazioni) costituiscono indubbiamente una ingiustificata interferenza nell’altrui sfera privata, capace di turbarne la serenità e nel complesso sono riconducibili a quel modo di agire indiscreto e impertinente che indica il concetto di petulanza.
Insomma lo scherzetto degli squilli è costato caro alla signora oltre ai 350 euro di multa dovrà versare 1000 euro in favore della cassa delle ammende.
Quindi chiediamo che venga rispettata la nostra tranquillità contro tutti quei "molestatori" che disturbano a qualunque ora del giorno e della notte la nostra quiete!
FIRMATE E FATE FIRMARE!!!
Firma
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mercoledì, 04 febbraio 2009, 23:05
| 4 febbraio 2009 - 11:03 |
Conti in rosso, manager al top
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Obama promette aiuti alle aziende in crisi, ma mette un tetto agli stipendi dei colletti bianchi. Noi, invece, li ricopriamo d'oro sempre e comunque
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di Lorenza Provenzano
Non ci dorme la notte, Obama. La crisi occupa ogni pensiero del neopresidente americano che ha promesso, sì, aiuti statali ai settori finanziari e industriali che più patiscono la recessione - l'auto in primis -, ma a una condizione: che gli stipendi dei top manager non superino il tetto dei 500mila dollari annui. Una decisione dovuta (seppur finora solo ventilata dallo staff presidenziale e non ancora confermata), ragionevole e perfino decorosa, considerati i licenziamenti nell'ordine di migliaia e migliaia di unità in corso tutt'ora negli Stati Uniti (l'ultimo ferale annuncio è di Panasonic: 15mila dipendenti a casa).
Un provvedimento che colloca l'America, pur con tutti i suoi problemi, a una distanza siderale rispetto alla realtà italiana. Dove pare "normale" che gli stipendi dei super manager subiscano impennate inversamente proporzionali rispetto all'andamento dei bilanci e degli indici di Borsa delle loro stesse aziende. E non c'è recessione, né bolla finanziaria, né bufera dei subprime, né commissariamento di società al tracollo che minimanente freni l'inarrestabile galoppata verso il cielo delle buste paga vip. Non c'è limite all'improntitudine. L'azienda fallisce? Liquidazione stellare per il "povero" amministratore delegato, costretto ad andare a mungere qualche altra società. Gli utili scendono? Ritocchino (col segno più) allo stipendio del capo, a titolo consolatorio.
E' stato calcolato che nel Bel Paese, nel 2007, i cinquanta top manager delle società quotate abbiano incassato la stratosferica somma di 300 milioni di euro (+ 29% in un anno) contro una crescita inferiore all'inflazione (+2,3%) degli stipendi dei lavoratori dipendenti. I cittadini svenati dalle tasse perdono potere d'acquisto, lor signori, invece, hanno il problema di dove parcheggiare lo yacht, ché i posti in porto cominciano a scarseggiare. Bruxelles lancia il monito: «I manager superpagati mettono a rischio il sistema». E l'ex Alitalia che fa? Stacca un assegno di 15 milioni di euro al commissario Fantozzi. Meriti aleatori e portafogli gonfi: non c'è dubbio, per capi e capetti l'America sta qua.
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Libero news
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sabato, 22 novembre 2008, 13:57
se si riuscisse a spazzar via il male nel mondo ognuno di noi vivrebbe la propria vita
senza tentazioni che portano all'auto distruzione ed a un cambiamento radicale del nostro vivere quotidiano, uno stile di vita che non ci saremmo mai immaginati potesse
potesse esistere perchè i media poco si interessano di questa piaga sociale che è la droga come l'eroina.....
si dice che il consumo sia diminuito per dar spazio alla ricca cocaina ed alle droghe sintetiche dello sbalo del sabato sera!
niente di più falso, l'eroina c'è e continua a fare il suo male a tutta l'umanità ma non ce se nè preoccupa più di tanto poichè esistono i sert ove ti mettono sotto cura di metadone e le case farmaceutiche ed i politici se la ridono con le loro tasche piene di euro....
catya menichelli
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domenica, 16 dicembre 2007, 17:46
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mercoledì, 14 novembre 2007, 15:57

la tua morte mi ha toccato l'anima...
eri un ragazzo che amava la musica e la lazio...
eri pieno di vita e d'amore...
ti hanno portato via da questa vita e dai tuoi affetti...
rimarrai sempre nel mio cuore....
addio gabriele!!!
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mercoledì, 07 novembre 2007, 21:51
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mercoledì, 07 novembre 2007, 21:50
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mercoledì, 07 novembre 2007, 21:41
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mercoledì, 07 novembre 2007, 21:40
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mercoledì, 07 novembre 2007, 21:38
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domenica, 28 ottobre 2007, 08:15

cavaliere a cavallo di un artista anonimo tedesco del XVI secolo...
catya menichelli
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domenica, 28 ottobre 2007, 08:06

pin up distesa su un manto di orchidee avvolta da un serpente......
catya menichelli.....
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domenica, 28 ottobre 2007, 07:59
un unicorno.....
catya menichelli.....
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venerdì, 19 ottobre 2007, 20:36
No Internet-tax
firmate gente, firmate tutti
dal sito:
A: Consiglio dei Ministri
Punto Informatico segnala oggi una notizia che potrebbe cambiare completamente la realtà della pubblicazione online.
La nuova legge per la regolamentazione delle pubblicazioni editoriali classifica come tale “qualsiasi prodotto contraddistinto da finalità di informazione, di formazione, di divulgazione, di intrattenimento, che sia destinato alla pubblicazione, quali che siano la forma nella quale esso è realizzato e il mezzo con il quale esso viene diffuso.”
L’articolo 5 della proposta di legge sottolinea poi come “per attività editoriale si intende ogni attività diretta alla realizzazione e distribuzione di prodotti editoriali, nonché alla relativa raccolta pubblicitaria. L’esercizio dell’attività editoriale può essere svolto anche in forma non imprenditoriale per finalità non lucrative”.
Il provvedimento del Consiglio dei Ministri indica quindi l’obbligo di iscrizione al ROC, il Registro degli Operatori di Comunicazione, per tutti coloro che realizzino prodotti editoriali diffusi attraverso qualsiasi mezzo, con i conseguenti costi burocratici e pecuniari che ne derivano.
Come evidenzia Valentino Spataro sul sito www.civile.it, “la proposta e' semplice: diventa prodotto editoriale anche "la cosa" fatta senza scopo di lucro. Pensiamo al blog di Grillo: e' tutto gratuito, vende i propri cd, ma il sito e' tutto gratuito, e lui non e' impresa.
Con la nuova dizione il sito, anche gratuito, anche gestito da un privato, diventa prodotto editoriale. Ogni blog personale diventa prodotto editoriale, soggetto alla normativa sulla stampa, con limitazioni in caso di sequestro, ma responsabilità penali aggravate in caso di denuncia penale.”
I blogger dovrebbero quindi considerarsi produttori di prodotti editoriali e dovrebbero sostenere dei costi per poter continuare a scrivere sul proprio blog o sul proprio sito.
Se il provvedimento venisse varato e diventasse effettivo l’indipendenza della rete verrebbe minata e, soprattutto anche un adolescente con un piccolo blog dovrebbe pagare l’iscrizione al ROC per poter continuare ad esercitare la propria libertà di pensiero e di espressione.
Il Web è indipendente e libero, ma sono sempre più numerose le proposte tese a limitare questa libertà ed a controllare Internet.
Se vogliamo continuare a scrivere sui nostri blog ed a esprimerci liberamente non possiamo permetterci di lasciar passare inosservato questo provvedimento.
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venerdì, 19 ottobre 2007, 16:54
19 Ottobre 2007
La legge Levi-Prodi e la fine della Rete

Ricardo Franco Levi, braccio destro di Prodi, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, ha scritto un testo per tappare la bocca a Internet. Il disegno di legge è stato approvato in Consiglio dei ministri il 12 ottobre. Nessun ministro si è dissociato. Sul bavaglio all’informazione sotto sotto questi sono tutti d’accordo.
La legge Levi-Prodi prevede che chiunque abbia un blog o un sito debba registrarlo al ROC, un registro dell’Autorità delle Comunicazioni, produrre dei certificati, pagare un bollo, anche se fa informazione senza fini di lucro.
I blog nascono ogni secondo, chiunque può aprirne uno senza problemi e scrivere i suoi pensieri, pubblicare foto e video.
L’iter proposto da Levi limita, di fatto, l’accesso alla Rete.
Quale ragazzo si sottoporrebbe a questo iter per creare un blog?
La legge Levi-Prodi obbliga chiunque abbia un sito o un blog a dotarsi di una società editrice e ad avere un giornalista iscritto all’albo come direttore responsabile.
Il 99% chiuderebbe.
Il fortunato 1% della Rete rimasto in vita, per la legge Levi-Prodi, risponderebbe in caso di reato di omesso controllo su contenuti diffamatori ai sensi degli articoli 57 e 57 bis del codice penale. In pratica galera quasi sicura.
Il disegno di legge Levi-Prodi deve essere approvato dal Parlamento. Levi interrogato su che fine farà il blog di Beppe Grillo risponde da perfetto paraculo prodiano: “Non spetta al governo stabilirlo. Sarà l’Autorità per le Comunicazioni a indicare, con un suo regolamento, quali soggetti e quali imprese siano tenute alla registrazione. E il regolamento arriverà solo dopo che la legge sarà discussa e approvata dalle Camere”.
Prodi e Levi si riparano dietro a Parlamento e Autorità per le Comunicazioni, ma sono loro, e i ministri presenti al Consiglio dei ministri, i responsabili.
Se passa la legge sarà la fine della Rete in Italia.
Il mio blog non chiuderà, se sarò costretto mi trasferirò armi, bagagli e server in uno Stato democratico.
Ps: Chi volesse esprimere la sua opinione a Ricardo Franco Levi può inviargli una mail a : levi_r@camera.it
Postato da Beppe Grillo il 19.10.07 12:40 | Informazione |
ps.non voevo più parlare di politica ma questa è una vera porcata, non possiamo fargliela passare!!!..catya
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mercoledì, 03 ottobre 2007, 00:32
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giovedì, 20 settembre 2007, 20:22
dopo mesi ritorno a scrivere sul mio blog...
vorrei anticiparvi che cambierò il blog che sarà dedicato in primis all'arte del tattoo
mia passione da sempre ma che ultimamente la sto praticando nel possibile
delle mie attitudini che a che dire prometto bene!
vi saluto che devo andare a preparare la cena...
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martedì, 10 luglio 2007, 21:29
CIAO A TUTTI CARISSIMI AMICI MIEI...
SONO IN UNA FASE DI CAMBIAMENTO DELLA MIA VITA
E STO TRASCURANDO IL BLOG ANCHE XCHE' MI SONO
ROTTA DI PARLARE DEI POLITICI E COMPAGNIA BELLA....
VOGLIO PENSARE A ME STESSA E APPORTERO' DELLE
MODIFICHE ANCHE AL MIO BLOG....
UN ABBRACCIO DA STRITOLARVI ;)))
A PRESTO, CATYA
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 Nome: catya menichelli sono curiosa ed appassionata a tutto ciò che è nuovo ed intelligente...sono lunatica, un giorno vorrei diventare famosa e un giorno vorrei cambiare la politica italiana...sono ambiziosa e sentirete parlare di me!!!
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